Legge 3/2018 del 11/01/18

DATA PUBBLICAZIONE: 17/11/2018

Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonche' disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute.


L’articolo 4 riguarda direttemente la categoria dei logopedisti e opera una revisione della disciplina delle professioni sanitarie, in parte novellando il decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato n. 233 del 13 settembre 1946, ai Capi I, II e III, concernenti gli ordini delle professioni sanitarie, gli albi nazionali e le federazioni nazionali, e in parte introducendo nuove disposizioni relative agli ordini e alle federazioni.


Il ddl prevede una nuova definizione degli Ordini che vengono definiti come "enti pubblici non economici", che agiscono quali organi sussidiari (superando così la tradizionale definizione di "enti ausiliari" utilizzata di norma finora) dello Stato al fine di tutelare gli interessi pubblici, garantiti dall'ordinamento, connessi all'esercizio professionale.


In particolare, la nuova disciplina prevede, come prima accennato, un ammodernamento degli ordini delle professioni sanitarie, adeguando la normativa di riferimento agli ordini vigilati dal Ministero della salute con riferimento al loro funzionamento interno e mutando la denominazione di collegio in ordine. Infatti con la novella di cui al comma 1, innanzitutto, si richiamano gli ordini esistenti dei medici-chirurghi, dei veterinari e dei farmacisti aggiungendo poi, rispetto alla normativa vigente, gli ordini dei biologi e delle professioni infermieristiche, degli ostetrici e dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (v. comma 9, articolo 3).


A questi ordini - insieme ai quali è altresì richiamato il nuovo ordine dei fisici e dei chimici - si applicano, in base al rinvio effettuato dal comma 12, le disposizioni del sopra citato D.Lgs.CPS 233/1946. Al riguardo si sottolinea che la disciplina dell'ordine dei biologi è inserita dall'articolo 9 nell'ambito delle professioni sanitarie, cui si aggiunge, a norma del medesimo articolo, la professione di psicologo per la quale, tuttavia, rimane ferma l'attuale normativa in materia di organizzazione, con alcune modifiche (v. articolo 9).


Gli ordini sopra richiamati al comma 1 del capoverso articolo 1 novellato, sono costituiti a livello territoriale: durante l'esame al Senato si è sostituito il termine di provincia con circoscrizioni geografiche corrispondenti alle province esistenti alla data del 31 dicembre 2012.


Rispetto alla normativa vigente, si mantiene la possibilità, in caso di esiguità del numero dei professionisti residenti nella circoscrizione territoriale - in relazione al numero degli iscritti a livello nazionale -, ovvero qualora sussistano altre ragioni di carattere storico, topografico, sociale e demografico, che un ordine abbia per competenza territoriale due o più circoscrizioni geografiche confinanti, ovvero una o più regioni ad opera del Ministero della salute, sentite le rispettive Federazioni nazionali e d'intesa con gli Ordini interessati.


Infine, viene previsto che nel caso in cui il numero degli iscritti a un albo sia superiore a 50mila unità, il rappresentante legale dell'albo può richiedere al Ministero della salute l'istituzione di un nuovo Ordine che assuma la denominazione corrispondente alla professione sanitaria svolta; la costituzione del nuovo Ordine avviene secondo modalità e termini stabiliti con decreto del Ministro della salute, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.


Rappresenta una svolta storica dello status del Professionista della Salute che avrà ora un Albo e un Ordine garante della sua qualità professionale nei confronti di chi si affida per i propri bisogni di Salute Cittadini/Utenti, adesione a Codice Etico e Deontologico che la comunità Professionale ha condiviso per orientarlo e dirimere dilemmi etici.


Il Maxi Ordine è una esperienza unica in Italia e forse anche in Europa, una casa comune dove cooperazione e collaborazione saranno le parole chiave per le relazioni interprofessionali e interdisciplinari, una opportunità già vissuta dalla FLI all’interno del CONAPS il Coordinamento che ha dimostrato una lungimiranza per l’ottenimento di questo obiettivo comune, raggiunto con resilienza e responsabilità.


L’obbligo dell’iscrizione all’albo decorre dalle ore 23:00 del 14 febbraio 2018, ciò dall’entrata in vigore della legge.


 


FONTI


http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=58548


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